LA FAUNA

La varietà e la particolarità del panorama faunistico è di un'importanza eccezionale. E' un patrimonio che varia in relazione al variare dell'ambiente che lo ospita, adattandosi ai vari habitat presenti in Valnerina.

Tra i diversi mammiferi si possono annoverare il lupo, l'istrice (comparso solo da qualche decennio sulle zone più termofile), il gatto selvatico, la rarissima martora, l'arvicola delle nevi, il capriolo (ricomparso solo di recente grazie ad un'opera di reintroduzione), la lontra, uno dei 50 mammiferi protagonisti di questi territori.

Addirittura 150 le specie di uccelli che popolano questi cieli tersi e sconfinati: l'aquila reale, l'astore, lo sparviero, il falcone pellegrino, il gufo reale, la coturnice, il picchio muraiolo, il fringuello alpino, il gracchio corallino, il piviere tortolino, il codirossone, il sordone ...il più delle volte, a sentire nomi del genere, si pensa a miti lontani, miti del tempo in cui l'ambiente si viveva e non si sovrastava, ma qui, l'amore per la natura, ha offerto un nido sicuro ad una realtà non scomparsa, ma nonostante questo bisognosa di una salvaguardia concreta.

Tra i rapaci notturni si ricorda il gufo reale, tra i galliformi la coturnice meridionale; nelle alture prosperano il gracchio alpino e quello corallino.

L'avifauna annovera inoltre il picchio rosso, il gheppio, il lodolaio, la pernice rossa, la starna. Sono inoltre frequenti le specie legate ad ambienti urbani e alla presenza dell'uomo o legate alla presenza di ambienti calcarei, ai versanti ripidi e dirupati con emergenze rocciose, come il gheppio, la poiana, la civetta il passero solitario, l'upupa, il pettirosso, l'usignolo, la cinciarella, il fringuello e lo zigolo nero.

Oltre a ciò, si sono contate più di 20 specie di rettili ed invertebrati, di cui ne sono emblemi la vipera dell'Ursini, che proprio sui Monti Sibillini raggiunge il suo limite settentrionale di diffusione in Italia, e il Chirocefalo del Marchesoni, il piccolo ed unico crostaceo che arricchisce le acque del Lago del Pilato, avendo in tal luogo il suo unico ambiente abitativo ufficialmente riconosciuto al mondo.

Interessante la presenza di Chirotteri quali ferro di cavallo maggiore, rinolofo maggiore e minore e pipistrello di Nanthius.

Il fiume Corno e il fiume Nera sono inoltre abitati da vairone, Trota fario, e numerosi tricotteri. Mentre le loro sponde sono frequentate da merlo acquaiolo, ballerina gialla, martin pescatore e airone cinese.