IL PAESAGGIO

La Valnerina possiede un vasto repertorio di paesaggi, ognuno dei quali dalle caratteristiche assolutamente singolari.

Ci offre meravigliosi spettacoli naturali formatisi in secoli di continue trasformazioni associate all'intervento dell'uomo, un susseguirsi di valli e montagne con boschi e gole di rara bellezza. Il tutto plasmato dal fiume Nera che scorre lungo tutta la valle, formando delle suggestive cascate nel fondovalle e scorci naturali di rara bellezza.

Diverse e innumerevoli sono le attrazioni che la Valnerina può offrire.

L'ampia pianura di Santa Scolastica nella cui parte occidentale di trova Norcia, uno dei centri della Valnerina.

Nelle immediate vicinanze di Norcia si estendono le "Marcite", che rappresentano un'area unica in tutto l'Appennino centro meridionale per le sue eccezionali caratteristiche naturalistiche e ambientali ma anche storiche e culturali.

Esempio di delicato ecosistema, esse sono prati perennemente irrigui, strettamente connessi a fenomeni idrogeologici sotterranei (una falda acquifera affiora in superficie in una miriade di rigagnoli). La peculiarità di questo territorio, dove la temperatura delle acque affioranti si mantiene attorno agli 11 gradi, è la singolarissima tonalità di verde che offre la natura durante tutto l'anno. Per queste particolari condizioni, le marcite permettono di ottenere fino ad una decina di sfalci all'anno di fieno.

Appena al di fuori della valle del Nera si estende la Piana di Castelluccio di Norcia, enorme pianura di origine tettonica e carsica. La pianura che si estende per 1300 ettari di terreno nei mesi invernali offre una vista davvero seducente ed unica per la neve che ricopre questa enorme distesa, mentre nei primi dieci giorni di giugno invece si cosparge di un tappeto di fiori talmente spettacolari da essere noto con l'appellativo di Fioritura dei Piani.

È una vera e propria esplosione di colori, dal rosso dei papaveri, al bianco dei narcisi, dall'azzurro dei fiordalisi al giallo dei fiori della lenticchia che trasformano i Piani di Castelluccio in una tavolozza variopinta.

È inoltre attorniata da un velo di mistero grazie alle diverse leggende sulla Maga Sibilla che abitava i boschi ai confini della piana.