LE RISORSE STRUTTURALI I SENTIERI E I PERCORSI

Da tempi immemorabili, i primi abitanti dell'Italia centro-settentrionale si spostarono lungo i sentieri naturali che seguivano i letti dei fiumi e salivano delle valli ai valichi di montagna, procedendo tortuosamente come richiedeva l'orografia e la disponibilità di acqua potabile e soprattutto cercando di collegare le attività economiche come pastorizia, artigianato, commercio a carattere itinerante e produzione di carbone.

Consapevoli che la viabilità può costituire il trampolino di lancio per processi di rivitalizzazione di aree oggi marginali, ripristinando lo scambio e il confronto con le realtà vicine, è stato avviato un progetto di ripristino dei sentieri, strade vicinali, itinerari ciclabili e a cavallo, della Valnerina e dello Spoletino.

Si tratta di 11 itinerari che ricalcano le antiche vie della Valnerina e della montagna di Spoleto, riproponendo l'utilizzo di tracciati battuti nei secoli da agricoltori, bestie da soma, greggi, boscaioli, da pellegrini e mercanti, briganti e pastori, soldati personaggi illustri, uomini e santi alla ricerca di una naturale spiritualità. Una rete di sentieri che si snodano in tutta la Valnerina. Un sentiero tra i più conosciuti, di notevole bellezza paesaggistico - ambientale, è costituito dalla tratta dell'antica ferrovia che collegava Spoleto a Norcia. Progettata da Erwin Thomann, fu inaugurata, dopo 13 anni di lavori, nel 1926. Diciannove gallerie estese per circa 5 chilometri, più di venti tra ponti e viadotti che i convogli percorrevano ogni giorno per cinquantadue chilometri in due ore. Un percorso difficile con pochi passeggeri e forti perdite economiche che condusse alla soppressione della linea nel 1968. Il progetto voleva assumere il ruolo di valorizzazione turistica a copertura di una zona, come quella dell'Umbria sud-orientale, caratterizzata da scarsa viabilità.

Il progetto di ripristino della rete sentieristica e viaria si è concretizzato in sinergia con il recupero di vecchie stazioni ferroviarie e di castelli. L'individuazione di tali elementi da ripristinare, insieme al recupero dell'ex ferrovia e alla rete di sentieri lungo tutta la Valnerina, rispecchia la logica di un programma di fruizione del territorio e di affiancamento e potenziamento delle attività che già vengono esercitate in tutta la valle.

Gli itinerari percorribili a piedi sono stati individuati cercando di coniugare l'attraversamento e la qualità di questi ambienti con la presenza di emergenze storico - artistiche, al fine di accrescere la piacevolezza di questi percorsi attraverso una lettura completa delle tante risorse offerte.

Ma non sono solo le valenze storico - artistiche ad assumere una valenza turistica. Le evidenze geologiche, geomorfologiche, paleontologiche svolgono lo stesso ruolo mentre assolvono la funzione di ossatura a sostegno delle evoluzioni vegetazionali, faunistiche e antropiche, proprio come dei veri e propri monumenti naturali.